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Staffette partigiane: un film

Donatella Coccoli avatar Martedì 28 Marzo 2006, 22:54 in Spettacolo di Donatella Coccoli

La Resistenza è stata un momento duro, tragico, anche pieno di speranza.

Per molte donne ha significato uscire finalmente dal cono d’ombra in cui le aveva relegate un certo tipo di cultura, compresa quella borghese, tesa a comprimere la loro identità in una piatta ripetizione dell’esistenza. Sia come semi-analfabete angeli del focolare nelle calde case benestanti che come popolane con le mani spellate dal lavoro nei campi, le donne prima della guerra non erano libere.

A parlarne, ricordo, è stata una splendida Giulia Ingrao al convegno che si è tenuto a novembre all’ Università di Foggia (Rapporto Uomo-donna, ricerca sugli aspetti storico e sociali). Giulia, sorella di Pietro Ingrao grande padre della sinistra italiana fu staffetta partigiana e ha raccontato come in quei momenti di rischio continuo, di pericolo e di straordinario coraggio riuscisse a provare finalmente “l’emozione del decidere”.

Staffette_1Ora, la storia di quattro staffette partigiane ha dato origine a Staffette, un film-documentario della regista Paola Sangiovanni che domani 29 marzo viene proiettato nell’aula Magna Storica del Palazzo del Rettorato dell' Università di Siena. Il film, prodotto da Metafilm nel 2006, propone le interviste a quattro donne, Anna Cherchi, Claudia Balbo, Marisa Ombra e Nicoletta Soave, che nel settembre del ’43, a 18 anni, parteciparono alla Resistenza con le brigate partigiane piemontesi.

Partigiane2Nel documentario aneddoti raccontati dalle ex partigiane e immagini di repertorio, provenienti da archivi privati, in alcuni casi inedite. Le parole delle quattro donne, oggi anziane, ricostruiscono una storia di lotta, di politica, ma anche di emozione e di sentimenti che forse, andrebbe approfondita ancora di più al di là di ogni vuota celebrazione. E forse l’incontro di domani (alle ore 16) coordinato dalla professoressa Patrizia Gabrielli, servirà a dare un quadro ancora più delineato. Sarà infatti la professoressa Michela Pereira della Facoltà di Lettere e Filosofia a parlare de La difficile presenza delle donne nella sfera pubblica. Dopo la conferenza, la proiezione del film alla presenza della regista Paola Sangiovanni che ha dedicato il film alla madre, nome di battaglia “Prima”. Il film Staffette verrà proiettato il 18 aprile prossimo nel corso di una rassegna per la festa della Liberazione a Torino

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3 commenti
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08 Giu 2009
alle 03:54

giuseppe

i veri banditi sono quella piccolissima parte di servi della borghesia che grazie all'appoggio delle classi dominati hanno soggiogato il popolo per vent'anni, infatti dopo questi venti anni appena hanno aperto gli occhi si sono sfogati (vedi piazzale loreto) contro questi banditi che hanno avuto cio' che meritavano, purtroppo al serpente la testa devi schiacciarla molto bene, questo non è stato fatto e adesso ci ritroviamo come 80 anni fa'

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28 Apr 2009
alle 19:14

SERE

I Partigiani sono morti per liberare il nostro paese dalla feccia del fascismo. I Partigiani sono morti combattendo per i loro ideali. Se questi sono banditi credo che siano i banditi migliori della storia.

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30 Mar 2006
alle 21:04

francod

Neanche un poco di parte questo pezzo. Ancora si pensa che la cultura del fascismo sia stata promossa e mandata avanti da un certo tipo di società borghese? Il fascimo,questa è storia non lo dico io, era un movimento di popolo, fatto di povera gente come di grandi industriali ( vedi Agnelli ).Un onesto intellettuale come Pansa lo insegna e lo scrive : i partigiani non sono stati altro che dei banditi che hanno contribuito minimamente alla caduta del fascismo.

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