Una terra antica tra tradizione e innovazione
Due senesi a Sanremo. Una, è Gianna Nannini la più grande cantautrice rock italiana, l'altra, è Pia de' Tolomei, una nobildonna vissuta alla fine del ‘200 e finita male. Molto male.
"Siena mi fe'; disfecemi Maremma", questi versi immortali che Dante ha dedicato alla sfortunata fanciulla nel canto V del Purgatorio della Divina Commedia, e tutto il personaggio, tra storia e leggenda, hanno ispirato l'artista senese che su Pia ha realizzato un'opera rock. Due brani si sono ascoltati ieri sera al Festival di Sanremo. La stessa Gianna insieme a David Zard aveva presentato il suo ultimo lavoro alla conferenza stampa due giorni fa (nella foto).

L'opera si presenta potente, questo emerge soprattutto nel secondo brano con la cantante senese sempre più sottile, quasi trasparente, circondata dai ballerini di breakdance Vagabond Crew e le parole lievi che raccontano la prigionia di Pia tra le fredde mura del castello dove il marito la fece morire.
Tutta la storia di Pia e l'itinerario verso il luogo in cui finì la sua vita nel post di Siena & Maremma di un anno fa...
Per l'opera, invece, dovranno passare alcuni mesi, forse sarà pronta in autunno. Intanto, Gianna presenterà alcune anticipazioni nel suo tour...
cara gianna che ne dici delle corna che la Pia mise a Nello?Si dice fosse una scusa del Nello perchè invaghito di un'altra, può darsi, ma sai cosa dicono da noi in Sardegna - in'ue besti fumu b'adi orrustu. Scherzo naturalmente e posso affermare che almeno in questo caso, con la morte di Pia, i sardi non centrano niente. Cara Nannini sei la mia idola, scusami ma non ho trovato un sinonimo al predicato.
alle 14:43
sebiana
complimenti gianna..davvero..le tue canzoni stanno benissimo nello sfondo del mio percorso multimediale scolastico su pia de' Tolomei..grazie!!sei fantastica!!