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Salone del Mobile: dalle terre di Siena imprenditori e idee

Donatella Coccoli avatar Lunedì 23 Aprile 2007, 01:37 in Società di Donatella Coccoli

Dalle terre di Siena una pattuglia di industrie, più o meno piccole, alcune a livello quasi artigianale, è sbarcata nei giorni scorsi al Salone  del Mobile di Milano. Nei padiglioni della enorme fiera disegnata da Fusksas, migliaia e migliaia di imprenditori, di visitatori curiosi, ma anche, chissà, di "spie" a caccia di idee per la propria azienda... Un vero e proprio universo produttivo che merita di essere raccontato.

Fiera esterno.jpg

I mobili per i russi e il mercato dell'Est. I nuovi ricchi della ex Unione Sovietica sono i clienti preferiti di alcune aziende della Val d'Elsa. Qualcuna è arrivata fino all'Azerbaijan, costruendo interi palazzi per i magnati del petrolio locali. In Val d'Elsa, così, sono state realizzate sale arabe, sale da biliardo, sale da riunioni. Stanze tutte in legno, compreso il soffitto a cassettoni che danno un che di soffocamento ma che ai ricchi dell'Est piacciono da impazzire. Così come amano i divani e i letti carichi di ornamenti, di piume, di brillantini, di accessorii vari che fanno di questi oggetti di uso comune qualcosa di molto lontano dal gusto italiano, molto più sobrio. I nuovi ricchi amano la retorica, amano esibire il lusso, anche in casa. E' come se si dovessero ricordare sempre che sono ricchi. Forse qualcosa di simile è successo anche in Italia all'epoca del boom (anni '60) quando le case degli italiani, che non erano diventati certo ricchi, ma che comunque avevano migliorato il proprio tenore di vita, si riempirono di mobili di formica e di divani in similpelle, relegando in cantina quelle vecchie credenze in legno massello. Salvo, poi, passata l'ubriacatura per il posticcio, ripescare i vecchi mobili in cantina...

Fiera stand.jpg

I mobili del contemporaneo. Certe ditte invece sono protagoniste di una propria ricerca, soprattutto nel campo delle sedie e dei divani. Uno stile minimalista, materiali poveri (plastica, tessuto) e una certa inventiva nel disegno: ecco le caratteristiche di queste piccole imprese.

Gli artigiani. L'impronta artigianale la si nota soprattutto nel campo dell'illuminazione. In alcuni casi artigiani del ferro battuto reinventano il proprio lavoro adattandolo alla realizzazione di lampadari e lampade utilizzando parti in vetro o altro materiale.

Tra i padiglioni dell'enorme Fiera la sensazione più forte, va detto, è stata quella della fiducia, in un clima, quello economico italiano, certo non guarito dalle malattie gravi da cui è afflitto, però, che dire, più sereno o comunque abbastanza sicuro che per sfondare occorre puntare sulla qualità, al di là di tutta la concorrenza globale e del mercato del lavoro venduto a prezzi stracciati....

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